Cotechino e lenticchie

Cotechino e lenticchie: storia, tradizione e perché si mangiano a Capodanno

Beccai Fiorentini
Beccai Fiorentini

Il cotechino, simbolo beneaugurale delle feste

Cotechino e lenticchie sono uno dei piatti più riconoscibili delle feste natalizie e, in particolare, della notte di Capodanno. È un’unione ricca e saporita, che per tradizione porta con sé un significato di buon auspicio: le lenticchie ricordano le monete e sono associate alla prosperità, mentre il cotechino, con la sua parte grassa e generosa, richiama l’idea di abbondanza.

Oggi il Cotechino Modena IGP è uno dei prodotti tipici più conosciuti della gastronomia emiliana e continua a essere protagonista sulle tavole imbandite dell’ultima notte dell’anno… e non solo.

Un po’ di storia: dal Cinquecento alle nostre tavole

Forse non tutti sanno che il cotechino ha origini antiche. La tradizione lo fa risalire agli inizi del Cinquecento, quando – secondo il racconto più diffuso – nella corte dei Pico della Mirandola, in zona Modena, si cercò un modo per conservare le carni del maiale più a lungo.

L’idea fu quella di utilizzare i tagli meno nobili – carne, grasso e cotenna – insaporirli con sale, pepe e spezie, tritarli e insaccarli in un budello naturale. Nasce così il precursore del cotechino, che già nell’Ottocento risulta apprezzatissimo e diffuso in buona parte del Nord Italia.

Con il tempo la produzione si è affinata e, nel 1999, il Cotechino Modena ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP): lo si può produrre solo in una specifica area che comprende diverse province di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, secondo un disciplinare preciso.

Di cosa è fatto il cotechino

Il cotechino è composto da una miscela equilibrata di:

  • carne di suino (muscolatura striata, cioè le parti più magre e strutturate);
  • grasso suino;
  • cotenna, che in cottura regala la classica consistenza morbida e leggermente gelatinosa.

Il tutto viene insaporito con:

  • sale;
  • pepe (intero e/o a pezzi);
  • aromi naturali e altre spezie.

Il composto viene poi insaccato in un budello naturale o in un involucro idoneo alla cottura.

Per i prodotti precotti, il cotechino viene prima sottoposto a pre-cottura in acqua, poi confezionato in contenitori ermetici e trattato in autoclave ad alta temperatura: in questo modo è stabile e sicuro, pronto per essere semplicemente rigenerato in acqua calda a casa.

Valori nutrizionali: non solo gusto

Al di là del suo ruolo simbolico sulle tavole delle feste, il cotechino apporta anche diversi nutrienti interessanti:

  • un buon contenuto di proteine di qualità, tipiche delle carni suine;
  • grassi in parte di tipo insaturo;
  • un discreto apporto di ferro e zinco, minerali coinvolti in numerose funzioni dell’organismo;
  • vitamine del gruppo B, importanti per il metabolismo energetico.

Si tratta naturalmente di un alimento ricco e calorico, da gustare con equilibrio e preferibilmente inserito in un pasto completo di verdure e legumi – come le lenticchie – che lo bilanciano e lo rendono più armonico.

Perché si mangia con le lenticchie a Capodanno

L’abbinamento cotechino e lenticchie non è casuale:

  • le lenticchie, per la loro forma, ricordano piccole monete e sono da sempre associate ai soldi e alla buona sorte economica;
  • il cotechino, ricco e saporito, simboleggia l’abbondanza e la speranza di un anno “ben nutrito”.

Servire questo piatto a Capodanno è quindi un modo per augurarsi prosperità, ma anche per iniziare l’anno con un momento conviviale importante, fatto di condivisione e tradizione.

Come gustare al meglio il nostro cotechino

Il nostro cotechino selezionato dai Beccai arriva precotto: basta seguire poche semplici indicazioni.

  • Immergi la confezione chiusa in acqua fredda.
  • Porta lentamente a leggero bollore e lascialo scaldare per il tempo indicato in etichetta.
  • Estrai la busta, aprila con cautela, affetta il cotechino e servilo ben caldo.

L’abbinamento classico è con lenticchie in umido e, se vuoi completare il piatto, con purè di patate o verdure invernali come spinaci, cavolo nero o erbette. È un piatto che fa subito “festa”, con il plus della tracciabilità chiara e della selezione Beccai.

Prova il cotechino dei Beccai

Se ami la tradizione o vuoi semplicemente portare in tavola un grande classico dell’inverno, il nostro cotechino è pronto a fare la sua parte:

  • materie prime selezionate;
  • informazioni di origine e fornitore chiare in etichetta e in scheda prodotto;
  • praticità del formato precotto.

Puoi trovarlo direttamente nello shop “Le Bontà de’ Beccai” oppure chiedere nella tua macelleria associata di fiducia.